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Il giorno del mio compleanno, la mattina presto

Il giorno del mio compleanno, la mattina presto

di David Cantagalli

 

È nata una regina, è morta una regina,

una grande regina, la mia regina.

È morta il 13 di marzo, il giorno del mio compleanno, la mattina presto,

sussurrando Questo è il mio regalo per te, ora sono libera e tu lo sei con me.

Non il caso, ma il mistero governa le nostre vite,

guardandomi impietrita, di fronte all’invisibile presente e vivente,

incerto per chi crede solo in se stesso.

È lì, nascosto nel disordine di chi si affida al caso, nella perfezione di chi sa che il caso non esiste.

Ci aspetta entrambi, apri il tuo cuore e fallo entrare,

la sua bellezza è stupore che blocca e assorbe la tua esistenza.

Non ti fidare solo di ciò che vedi,

la bellezza si vede tra il lusco e il brusco, quasi sempre rimane invisibile,

ma il mistero cambia la vita, sempre.

L’ultima ferma la mia regina l’ha fatta il 13 di marzo, il giorno del mio compleanno, la mattina presto, impietrita per l’ultima volta di fronte all’invisibile presente.

Il caso non esiste e tutto è mistero.

Il 13 di marzo, il giorno del mio compleanno, la mattina presto.

Se n’è andata, è tornata nel disordine presente che è perfezione e ordine perenne,

rinata nell’eterna bellezza di Chi crea, non copia,

“sì che vostr’arte a Dio quasi è nepote”

a caccia di Dio.

Bella la mia regina,

nata e tornata dalla Bellezza,

rigenerata nell’ordine perenne.

Non il triste ricordo, ma stupore e gioia di riconoscerla nel presente vivente,

nella carne di Chi ha creato tutto.

Nulla è caso, tutto è mistero.

Scoccata la freccia, il suono d’un battito d’ali rinnova lo stupore di un ombra,

di una lieve armonia, che blocca e ricolma il cuore,

di gioia là dove le strade non hanno un nome e tutto ha senso,

nell’invisibile presente, vivente.

Il caso non esiste.

Tutto ha un senso

Il 13 di marzo, il giorno del mio compleanno, la mattina presto.

 

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